Il Divisore=Apparecchi divisori
In molti casi è necessario fresare pezzi generalmente di forma circolare, secondo esatte  suddivisioni circolari, A seconda del meccanismo che regola le rotazioni del pezzo si hanno apparecchi a divisione diretta, indiretta e differenziale. I divisori possono essere impiegati sulle fresatrici universali per eseguire: spianature, intagli, scanalature equidistanti, fresature elicoidali, ma con l'evento del controllo numerico questi strumenti vengono utilizzati quasi esclusivamente dai collaudi meccanici per verificare le concentricità, le posizioni di chiavette o scanalature, calettamenti interni ed esterni. Si hanno apparecchi a divisione diretta=quando lo strumento è costituito essenzialmente da un disco sulla cui periferica sono ricavati una serie di intagli equidistanti. Basta far ruotare il mandrino con il pezzo bloccato, della porzione di giro in base alla suddivisione desiderata e riferito all'intaglio; indiretta= comunemente detto "divisore universale".
Apparecchio a divisione diretta
L'apparecchio divisore semplice è costituito essenzialmente da un disco D sulla cui periferica sono ricavati una serie di intagli. Il disco è fisso al mandrino autocentrante M dell'apparecchio sul quale è montato il pezzo in lavorazione e ruota su con esso. Un otturatore O, ossia un piolo spinto da una molla, entrando in uno degli intagli del disco divisore ferma il mandrino nella posizione voluta. A questo punto, mediante la vite di pressione B, si blocca il mandrino e quindi il pezzo in lavorazione e si può procedere  alla fresatura. Per permettere un numero maggiore di suddivisioni, ogni apparecchio ha in dotazione un certo numero di dischi divisori con diverso numero di intagli. Invece di dischi con intagli periferici si possono impiegare  dischi di cui una faccia presenta una serie di fori disposti  lungo la circonferenze concentriche. Se N è il numero di intagli (fori) del disco e n il numero di suddivisioni da eseguire, il numero dei fori da "saltare" ad ogni divisione sarà N/n (N diviso n).
Apparecchio a divisione indiretta=divisore universale
La divisione indiretta si esegue con un apparecchio chiamato in vari modi: testa universale a dividere, testa a dividere, divisore universale, apparecchio divisore o semplicemente divisore. A=Testa inclinabile con guida a coda di rondine circolare. B=Disco divisore fisso alla testa. C=Albero per la presa del moto automatico dall'esterno. D=Mandrino del divisore. E=Basamento con guida a coda di rondine circolare alla quale si accoppia la coda di rondine della testa. F=Disco per eseguire divisioni dirette nei casi semplici (divisioni in 4, 6 parti, etc.) G=Manovella che pone in rotazione la vite senza fine. H=Leva per bloccare il mandrino in posizione di lavoro. I=Menabrida . Il principio su cui si basa il divisore universale è quello di sfruttare un rapporto di riduzione tra rotazione della manovella e rotazione del pezzo, tale da permettere un numero maggiore di suddivisioni rispetto a quello a divisione diretta. Ogni apparecchio divisore generalmente ha in dotazione tre dischi divisori. I numeri di fori sulla circonferenza di una di tre dischi è ad esempio:
1° disco
15
16
17
18
19
20
2° disco
21
23
27
29
31
33
3° disco
37
39
41
43
47
49
Un esempio di suddivisione=Dovendo controllare 40 denti, quando il numero di suddivisioni da eseguire è un sottomultiplo di 40 il calcolo dei giri della manovella risulta facile perché un giro di manovella completo corrisponde a 1/40 di giro, per ottenere n suddivisioni occorre ruotare la manovella 40/n volte e se n è un sottomultiplo di 40 si ruoterà la manovella secondo un numero intero di giri. (10 divisioni su un pezzo la manovella deve girare 40/n=40/10=4 giri di manovella ad ogni divisione per un totale di 40 giri per un giro completo del pezzo sul mandrino). Nel caso, frequente, in cui n non sia un sottomultiplo di 40 si dovranno compiere, oltre agli eventuali giri completi della manovella, anche frazioni di giro. Precisamente , se la frazione 40/n  è propria, cioè n>40, essa può essere scomposta nella somma di un intero, che indica il numero dei giri completi che deve fare la manovella, più una frazione propria, che indica la frazione di giro da aggiungere ad ogni suddivisione. es: (n>40  si devono eseguire 76 divisioni: 40/n=40/76, poiché non esiste un disco con 76 fori, si riduce la frazione fino ad ottenere un denominatore corrispondente ad uno dei numeri di fori a disposizione: 40/78=10/19 si impiega quindi il 1° disco con 19 fori e si gira la manovella fermando l'otturatore (manico con piolo da inserire nei fori) ad ogni intervallo di 10 fori alla volta).es: (n<40 si devono eseguire 35 divisioni: 40/n=40/35=1+5/35 si dovrà quindi  far compiere alla manovella un giro completo più 5/35 di giro. Poiché non vi è un disco con 35 fori occorre ridurre la frazione ai minimi termini e quindi moltiplicare il  numeratore e denominatore per uno stesso numero in modo che il valore della frazione non cambi e si abbia a denominatore un numero pari a quello dei fori di un disco a disposizione= 5/35=1/7; 1/7x3/3=3/21 per cui si ha: 40/n=1+3/21 che corrisponde ad un  giro completo di manovella più l'intervallo di 3 fori sulla circonferenza di 21 (2° disco). Per risparmiare tempo nella suddivisione e conteggio dei fori sul disco divisore, ci sono due bracci mobili chiamati "alidada es=( si devono eseguire 32 divisioni: 40/n=40/32=1+8/32=1+4/16. In questo caso si dà ai due bracci un'apertura corrispondente a 4 intervalli sulla circonferenza di 16 fori. Si porta il braccio posteriore a contatto dell'otturatore, poi si ruota la manovella di un giro e di una frazione di giro sino a che l'otturatore  va a contatto con il braccio anteriore. Per un nuovo spostamento angolare  si ripete l'operazione. Vi sono divisori che al posto dei dischi forati hanno una scala graduata, sistema più semplice perché basterà sapere quanti gradi fa ad ogni giro di manovella e seguire le indicazioni della scala graduata  Il divisore differenziale= è sostanzialmente un divisore indiretto al quale viene applicato un gruppo di ingranaggi che assicura un determinato rapporto di trasmissione tra il mandrino del divisore ed il disco divisore che in questo caso è libero di ruotare attorno al proprio asse. Questo tipo di divisore non viene più utilizzato nella fresatura, forse raramente nelle piccole officine meccaniche, sopratutto per scanalature elicoidali. Con l'evento dell'elettronica e informatica i modi di operare sulle macchine utensili sono cambiate. Centri di lavoro che fanno tutto quello che una volta era destinato a più passaggi di mano e di macchina utensile.
Apparecchio a divisione differenziale
La divisione indiretta non permette di eseguire tutte le suddivisioni che talvolta sono richieste nelle lavorazioni. Se ad esempio n=127 è il numero delle suddivisioni che si vuole eseguire, poiché 127 è un numero primo e la frazione 40/127 non è riducibile, occorrerebbe un disco fornito di una circonferenza di 127 fori sulla quale procedere ad intervalli di 40 fori ad ogni suddivisione, ma un tale disco non è in dotazione su nessuna macchia. Perciò si ricorre ad un apparecchio chiamato divisore differenziale che permette ogni tipo di suddivisione. Il divisore differenziale è sostanzialmente un divisore indiretto al quale viene applicato un gruppo di ingranaggi che assicura un determinato rapporto di trasmissione tra il mandrino del divisore ed il disco divisore, che in questo caso è libero di ruotare attorno al proprio asse. Gli ingranaggi sono sostituibili per poter ottenere rapporti diversi e vengono montati su una "testa di cavallo". Nell'esempio in figura si ha una testa di cavallo T, portante due ruote Z1 e Z2 che realizzano il rapporto di trasmissione, e due ruote oziose O, che servono per collegare Z1 e Z2 e ad invertire, quando occorre, il senso di rotazione del disco divisore . Per impiegare l'apparecchio differenziale occorre innanzitutto calcolare il rapporto di trasmissione e montare le ruote che lo realizzano. Si procede quindi esattamente come per la divisione indiretta.

Se n è il numero di divisioni da eseguire, N un numero scelto a piacere tra quelli prossimi a n e tale da permettere una divisione con il metodo indiretto, il rapporto di trasmissione X=Z1 * Z3/Z2 * Z4 si ricava dalla formula X=40*(N-n)/N.  Ze  Z3 indicano i numeri dei denti delle ruote conduttrici. Ze  Z4 indicano i numeri di denti delle ruote condotte. Per ragioni tecniche il rapporto X non deve essere superiore a 6, ne inferiore a 1/6. Le ruote a corredo per ottenere i vari rapporti necessari per eseguire le divisioni con il metodo differenziale hanno comunemente i seguenti numeri di denti: 24-28-32-36-40-44-48-56-64-72-86-100-120
Esempi di apparecchi divisori
In figura è mostrato un pezzo conico F, montato su mandrino autocentrante M in grado di ruotare intorno ad un asse inclinato. La leva L serve per bloccare il mandrino e il dente D serve per bloccare il disco divisore. A= albero per presa del moto dall'esterno.

Impiego del divisore per avanzamenti elicoidali
L'albero per la presa del moto dall'esterno A serve per collegare cinematicamente l'apparecchio divisore al meccanismo di avanzamento della fresatrice. In questo caso l'apparecchio divisore potrebbe non essere impiegato come divisore ma come organo di collegamento tra la tavola della fresatrice universale e il pezzo in lavorazione, quando questo deve essere animato da moto di avanzamento elicoidale.

Tavola girevole con divisore
Queste tavole vengono collocate sulla tavola delle fresatrici, specialmente sulle fresatrici orizzontali e universali, per eseguire fresature o forature equidistanti, disposte su circonferenze, oppure per eseguire precisi spostamenti angolari di pezzi staffati sulla tavola stessa. La ruota elicoidale del divisore, solidale alla tavola girevole, ha un diametro notevole pertanto il numero dei sui denti sarà generalmente di 90 o 120, a differenza delle ruote  elicoidali ordinarie della testa universale a dividere che come si sa ne hanno 40.