Filettatura al tornio
Norme per filettare con vite madre: Per stabilire il modo di procedere nel taglio di una vite sono da considerare la dimensione del filetto e la durezza del materiale.
Piccole viti di materiale dolce possono essere tagliate con penetrazione normale all'asse del pezzo dell'utensile che taglia frontalmente e sui due fianchi.
Grandi viti di materiale dolce o viti in materiale duro non possono essere tagliate contemporaneamente su tutto il profilo, perché utensile e pezzo  entrano in vibrazione per l'eccessiva lunghezza del tagliente in presa. In questo caso si taglierà la vite con penetrazione obliqua dell'utensile prima su un fianco e poi sull'altro.

Taglio su un fianco solo del filetto: L'utensile che taglia su un fianco solo ha il vantaggio, rispetto agli utensili che tagliano su due fianchi, di lavorare con opportuno angolo di spoglia superiore γ e con la faccia superiore incavata in modo tale da avvolgere il truciolo. Il truciolo così non penetra tra il fianco dell'utensile opposto a quello che taglia e il pezzo in lavorazione

La vite con filetto trapezio se di materiale duro devono essere prima sgrossate e poi tagliate sui due fianchi. Nella sgrossatura andranno lasciati 0,2 mm di soprametallo. Le viti di materiale duro , con filetto trapezio, non vengono in nessun caso finite contemporaneamente su entrambi i fianchi.

Taglio su entrambi i fianchi del filetto: L'utensile che taglia contemporaneamente su due fianchi del filetto viene disposto con la faccia superiore coincidente con il piano assiale del pezzo quando il filetto è poco inclinato: con la faccia superiore inclinata rispetto al piano assiale del pezzo quando il filetto è molto inclinato. Si ha un filetto poco inclinato quando la filettature è fine, di piccolo passo e il diametro della vite è grande. Molto inclinato quando ha un grande passo ed un piccolo diametro.

Sezione della testa dell'utensile: Allo scopo di aumentare la sezione della testa dell'utensile, questo può essere sagomato a seconda che debba tagliare un filetto destro o sinistro

I cilindri da filettare devono avere una gola di scarico di larghezza sufficiente perché passi l'utensile che deve tagliare il filetto. All'estremità opposta del cilindro da filettare viene ricavato uno smusso a 45 perché la vite possa facilmente imboccare il relativo foro filettato.

Poiché è consigliabile usare l'utensile capovolto, l'avanzamento sarà da sinistra a destra per tagliare una vite destra e da destra verso sinistra per tagliare una vite sinistra. Se invece viene l'utensile montato nel modo usuale allora l'avanzamento sarà da destra verso sinistra per tagliare viti destre e da sinistra verso destra per viti sinistre. Per posizionare l'utensile esattamente perpendicolare all'asse del pezzo si usano sagome secondo la forma dei vari utensili.

La filettatura con vite madre richiede molta attenzione e accuratezza da parte dell'operatore in particolare occorre evitare qualsiasi gioco della slitta trasversale e superiore. Questo può essere evitato eliminando il gioco tra le slitte e rispettive guide per mezzo della registrazione degli appositi lardoni. Il lardone (L) è un cuneo generalmente in acciaio o bronzo, la cui posizione è registrata da una vite (V), serve a regolare il gioco tra due elementi scorrevoli l'uno rispetto all'altro, come appunto la slitta (S)e le rispettive guide a coda di rondine (G)

Le filettature su tornio possono essere eseguite anche con filiera fissa, sia con pezzo fermo che con pezzo in rotazione, quando il diametro della vite da costruire è inferiore a 10-12 mm per filettature grosse e a 20 mm per filettature fini. Il cilindro da filettare andrà tornito ad un diametro inferiore al diametro della vite che si vuole ricavare per tener conto del rigonfiamento che subisce il materiale durante la lavorazione. Tale diminuzione è funzione del passo della vite e va da 0,05 0,5 a 0,4 per passi di 23 mm. Per la filettatura di fori si useranno i maschi sia, con pezzo fermo che in rotazione. Prima andrà eseguito un centrino quindi forato con una punta e maschiato (vedere tabelle qui), con il pezzo fermo tramite un giramaschi a mano, con pezzo in rotazione l'utensile sarà bloccato nella bussola della testa mobile.

=Filettature con vite madre:la filettatura di una vite mediante l'uso della vite madre del tornio consente l'avanzamento automatico. Il movimento rotatorio della vite madre viene derivato mediante trasmissione ad ingranaggi da quello del mandrino. La ruota solidale(Z1) al mandrino (A) trasmette il movimento attraverso la ruota oziosa (Ro) alla ruota (Z2) solidale alla vite madre (M) che ruoterà così nello stesso senso dell'albero del mandrino. Una rotazione della vite madre fa avanzare la chiocciola (C) che essendo fissa al carrello lo trascina nella direzione parallela all'asse del tornio, quindi anche dell'utensile fisso al portautensile. Costruzione di una vite a passo determinato QUI. pdf

Trasmissione con ruotismi intermedi=per permettere di ottenere i rapporti di trasmissione che di volta in volta sono richiesti per filettare, ogni tornio dispone di una di ruote dentate di assortimento. I numeri dei denti di queste ruote, per lo più multipli di cinque, vanno da un minimo di 20 denti a un massimo di 127. Se il rapporto di trasmissione occorrente non può essere ottenuto con una sola coppia di ruote dentate perché troppo grande o troppo piccola, cioè con denti superiori a 127. Si ricorre a due o più coppie di ruote. Si scompone il rapporto di trasmissione in due o più rapporti, il cui prodotto sia uguale al rapporto richiesto.

=es: nella trasmissione tra il mandrino e la vite madre devono essere impiegate tre coppie di ruote con  Z1, Z2, Z3, Z4, Z5, Z6 numero di denti, dove Z con indice dispari indica il numero delle ruote conduttrici e Z con indice pari indica il numero di denti delle ruote condotte si ha:  (p=passo della vite da costruire; P= passo vite madre)

esempio disposizione treno di ruote QUI.jpg

Rapporto di trasmissione per filettare viti con passo espresso in pollici QUI.pdf